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Indice
1. IL GPL E IL GAS NATURALE
1.1 Cosa sono
2. I VANTAGGI DELL'IMPIANTO A GAS
2.1 Risparmio economico
2.2 Ambiente
2.3 Circolazione
3. GLI INCENTIVI
3.1 Incentivi per la trasformazione
4. INSTALLARE UN IMPIANTO A GAS
4.1 Trasformazione e applicazioni
4.2 Serbatoio GPL
4.3 Serbatoio Gas Naturale
4.4 Costi
5. L'IMPIANTO A GAS
5.1 Prestazioni
5.2 Manutenzione
5.3 Sicurezza
6. RIFORNIMENTO E AUTONOMIA
6.1 Come si effettua il rifornimento
6.2 La rete di distribuzione
6.3 Conversione KM/L
6.4 Autonomia
7. PARCHEGGI, NAVI E TRAFORI
7.1 Parcheggiare, imbarcarsi e transitare con
un'auto a Gas
<< INDIETRO
1. IL GPL E IL GAS
NATURALE
1.1 Cosa sono
Cos'è il GPL?
La sigla GPL significa Gas di Petrolio
Liquefatto, è un sottoprodotto della
raffinazione del petrolio greggio. A temperatura
e a pressione ambiente è allo stato gassoso;
passa allo stato liquido quando viene
assoggettato a pressioni più elevate della
pressione atmosferica e/o basse temperature. Il GPL impiegato in autotrazione è una miscela
di gas propano e butano le cui caratteristiche
chimiche e fisiche conferiscono alle auto buone
prestazioni in termini di potenza, elasticità e
funzionamento del motore. I prodotti della sua combustione sono ossidi di
carbonio e di azoto ed idrocarburi incombusti in
quantità inferiore di benzina e gasolio, mentre
non si hanno idrocarburi aromatici, anidride
solforosa e particolato. Il contenuto energetico del GPL è di 10.000
kcal/kg, mentre quello della benzina è di 10.300
kcal/kg.
Cos'è il Gas Naturale?
Il Metano o Gas Naturale (CH4), è il
carburante ecologico per eccellenza, fra i più
abbondanti in natura. Infatti non si ottiene
attraverso processi di raffinazione, ma è pronto
all'uso come carburante ecologico fin
dall'origine. Nel Gas Naturale non sono presenti impurità,
zolfo, composti di piombo ed idrocarburi
aromatici per cui si ottengono bassissimi
livelli di emissioni inquinanti allo scarico,
con assenza di odori, di particolato e di
residui di combustione. La composizione chimica del Gas Naturale
determina una produzione di CO2 molto inferiore
rispetto agli altri combustibili; inoltre riduce
la formazione di ozono nell'atmosfera. Il metano possiede caratteristiche intrinseche
che lo rendono adatto all'impiego motoristico,
senza necessità aggiunta di additivi nocivi per
la salute umana, ed un contenuto energetico
maggiore rispetto a tutti gli altri tipi di
carburanti (metano = 11.600 kcal/kg; benzina =
10.300 kcal/kg; gasolio =10.200 kcal/kg. Un altro notevole vantaggio è quello che deriva
dal trasporto del metano che rispetto agli altri
combustibili presenta una praticità ed un'economicità
immensa in quanto dopo la spesa iniziale
dell'attuazione di reti di gasdotti, la
distribuzione è a bassissimi costi. A differenza
degli altri carburanti, quindi, il metano non
necessita del trasporto con autocisterne, che a
loro volta hanno emissioni inquinanti, e non
incrementa il traffico di superficie,
contribuendo quindi a diminuire i rischi di
incidenti stradali e il fenomeno
dell'inquinamento indotto dal traffico pesante.
Occorre inoltre ricordare che l'intera rete di
metanodotti è sotterranea, e lascia quindi
inalterati i paesaggi delle località
attraversate. Indice argomenti
2. I VANTAGGI DELL'IMPIANTO A GAS
2.1 Risparmio economico
Risparmio GPL/Benzina: è vero che si risparmia
anche fino al 50% con una vettura alimentata a
GPL rispetto ad una alimentata a benzina?
Sì è vero. Esiste un notevole vantaggio di
natura economica nel costo di esercizio di una
vettura alimentata a GPL rispetto ad una a
benzina.
Risparmio GAS NATURALE/Benzina: è vero che si
risparmia anche fino al 70% con una vettura
alimentata a Gas Naturale rispetto ad una
alimentata a benzina?
Sì è vero. Esiste un forte un vantaggio di
natura economica nel costo di esercizio di una
vettura alimentata a Gas Naturale rispetto ad
una a benzina.
2.2 Ambiente
È vero che inquina di meno una vettura
alimentata a GPL rispetto ad una alimentata a
benzina o diesel?
Sì è vero. Con l'alimentazione a GPL le
emissioni di anidride carbonica(CO2) si riducono
del 10% circa; diminuiscono in modo
significativo anche le emissioni di monossido di
carbonio (CO), di ossidi di azoto (NOx) e di
idrocarburi incombusti (HC) – in funzione della
tipologia del veicolo e del sistema di
alimentazione installato. Le auto alimentate a
GPL praticamente non producono PM 10, tra le
principali cause dell'inquinamento atmosferico
dei centri urbani. Con l'alimentazione a GPL si riducono
notevolmente i componenti dei gas di scarico per
i quali la legge non impone ancora alcun limite,
come ad esempio il biossido di zolfo (SO2), il
benzene (C6H6), la formaldeide (HCHO) e gli
idrocarburi policiclici aromatici (PAH) ,
sostanze molto aggressive e cancerogene
(inquinanti non “normati”). Utilizzando il GPL
invece della benzina o del gasolio si riduce
inoltre il potenziale di formazione del
cosiddetto “smog estivo” (fotochimica) che causa
la produzione di ozono (O3).
È vero che inquina di meno una vettura
alimentata a Gas Naturale rispetto ad una
alimentata a benzina o diesel?
Sì è vero. Con l'alimentazione a gas naturale le
emissioni di CO2 si riducono del 20% circa;
diminuiscono in modo significativo anche le
emissioni di monossido di carbonio (CO) e di
ossidi di azoto (NOx). Le rimanenti emissioni di
idrocarburi incombusti (HC), anch'esse ridotte,
sono costituite per più del 95% da metano puro,
che non è nocivo per la salute umana. . Le auto
alimentate a Gas Naturale non producono PM 10,
tra le principali cause dell'inquinamento
atmosferico dei centri urbani. Con l'alimentazione a Gas Naturale si riducono
notevolmente i componenti dei gas di scarico per
i quali la legge non impone ancora alcun limite,
come ad esempio il biossido di zolfo (SO2), il
benzene (C6H6), la formaldeide (HCHO) e gli
idrocarburi policiclici aromatici (PAH) ,
sostanze molto aggressive e cancerogene
(inquinanti non “normati”). Utilizzando il Gas
Naturale invece della benzina o del gasolio si
riduce inoltre il potenziale di formazione del
cosiddetto “smog estivo” (fotochimica) che causa
la produzione di ozono (O3).
Quali sono i principali inquinanti nocivi per la
salute emessi dai motori?
Gli inquinanti emessi dai motori sono di diversa
natura, a seconda del tipo di motore e del
carburante impiegato. I principali tra essi sono
il monossido di carbonio (CO), gli ossidi di
azoto (NOx), gli idrocarburi incombusti (HC), il
particolato (PM10), l'anidride carbonica (CO2),
il benzene (C6H6), gli aldeidi come la
formaldeide (HCHO), gli idrocarburi policiclici
aromatici (PAH) e i composti dello Zolfo come il
biossido di zolfo (SO2) e il triossido di zolfo
(SO3).
Esiste una normativa specifica che regolamenta
il livello di emissioni degli autoveicoli?
Sì, in Europa esiste una normativa specifica di
riferimento che è la Direttiva 70/220/CEE
(modificata e aggiornata da successive
direttive, ultima delle quali la 2003/76/CE). In
base a questa direttiva soltanto alcune delle
sostanze emesse allo scarico sono oggetto di
limitazioni (livelli massimi di emissioni in
grammi al km). Gli inquinanti “normati” sono: monossido di
carbonio (CO), ossidi di azoto (NOx),
idrocarburi incombusti (HC) e particolato (PM). L'anidride carbonica (CO2) è “vigilata” ma non
“normata” (il livello di emissione deve essere
misurato e riportato sulla carta di circolazione
ma non è stabilito un limite). - Vantaggi ambientali legati al GPL (3.04) - Vantaggi ambientali legali al as Naturale
(3.05) - Auto a gas e blocchi del traffico Indice
argomenti
2.3 Circolazione
Blocco del traffico e targhe alterne: è vero che
in caso di blocco del traffico in centri urbani
o di targhe alterne è possibile circolare con
un'auto a gas?
Sì in generale è vero. In caso di blocchi del
traffico o di targhe alterne, occorre, però,
verificare il contenuto dell'ordinanza che
dispone le limitazioni. In quasi tutte le città nelle quali questi
provvedimenti sono stati adottati, le vetture
alimentate a GPL o Metano sono riconosciute come
vetture ecologiche e beneficiano della
possibilità di poter circolare liberamente.
Quale è la normativa che stabilisce i valori
limite di qualità dell'aria ambiente in base
alla quale vengono adottate misure restrittive
sulla circolazione degli autoveicoli?
Il Decreto 2 aprile 2002 n° 60, che recepisce:
- la direttiva 1999/30/CE concernente i valori
limite di qualità dell'aria ambiente
(microgrammi per m3) per il biossido di zolfo
(SO2), il biossido di azoto, gli ossidi di azoto
(NOx), le particelle (PM) e il piombo (Pb) - la direttiva 2000/69/CE relativa ai valori
limite di qualità dell'aria ambiente per il
benzene (C6H6) e il monossido di carbonio (CO). Le misure restrittive relative alla circolazione
degli autoveicoli sono provvedimenti adottati
con discrezionalità dalle singole regioni e
comuni.
La tassa di circolazione è più bassa per i
veicoli con motore a gas, date le basse
emissioni?
No, dal momento che i veicoli a gas
possono essere alimentati anche a benzina,
la tassa di circolazione è quella applicata
ai veicoli a benzina
3. GLI INCENTIVI
3.1 Incentivi per la trasformazione
Sono disponibili degli incentivi per la
trasformazione a gas dei veicoli?
Si veda:
http://www.ecogas.it/

Consorzio Gas Ecologici per Autotrazione
4. INSTALLARE UN IMPIANTO A GAS
4.1 Trasformazione e applicazioni
Quali auto possono essere trasformate a gas?
Tutte le auto alimentate a benzina, a
carburatore, ad iniezione e ad iniezione con
marmitta catalitica, possono essere convertite a
gas (ad esclusione delle auto ad iniezione
diretta). Per installare un sistema a GPL o Gas Naturale
su un'auto è opportuno verificare presso
un'officina specializzata la corretta tipologia
di sistema da installare sullo specifico
modello. Elenco vetture e sistemi installabili sulle
stesse (PDF 132KB)
Auto a motore diesel possono essere trasformate
a gas?
Sì è meccanicamente possibile. Occorre però
installare un impianto di accensione apposito
per il GPL / Gas Naturale. Inoltre si deve ridurre il rapporto di
compressione del motore. Questi due interventi, che sono molto costosi,
comportano una radicale modifica della struttura
del motore e rendono tali trasformazioni
economicamente non convenienti.
È possibile e consigliabile trasformare un'auto
di piccola cilindrata?
I moderni sistemi di alimentazione a gas non
comportano una perdita di potenza significativa
rispetto al funzionamento a benzina, quindi è
possibile installare imipanti gpl e metano su
motori anche di piccola cilindrata.
Quali sono gli attuali limiti di cilindrata in
Italia per le installazioni gpl e metano?
Gli attuali limiti di cilindrata per le
installazioni di uso comune in Italia sono i
seguenti: GPL Sistemi ASPIRATI: 890 - 5500 cc.
Sistemi SOVRALIMENTATI: 1335 - 2250 cc.
METANO Sistemi ASPIRATI: 890 - 3490 cc. Sistemi SOVRALIMENTATI: 1335 - 2250 cc.
È possibile trasferire un impianto su un'altra
auto?
È tecnicamente possibile (se le caratteristiche
del motore sono simili e lo permettono) ma non è
economicamente conveniente in quanto, il
risparmio economico derivante dal non-acquisto
di nuovi componenti, viene annullato dal doppio
costo della manodopera.
In quali condizioni deve essere un'auto per
potere essere convertita a gas e funzionare in
modo ottimale?
Un buon funzionamento della vettura a benzina ed
una buona manutenzione sono presupposti
necessari per un buon funzionamento della
vettura a gas. Per poter installare un sistema GPL o Gas
Naturale su una vettura, è necessario che questa
sia in buone condizioni generali, in
particolare, devono essere in ottime condizioni
il sistema di accensione (bobine, cavi candele,
candele) e il filtro aria, la sonda lambda, il
catalizzatore e le valvole.
Quanto tempo occorre per effettuare
l'installazione di un sistema a gas?
L'installazione di un sistema GPL o Metano è
un'operazione che viene generalmente effettuata
dalle officine specializzate in pochi giorni.
È ancora possibile utilizzare l'auto a benzina,
dopo l'installazione di un sistema a gas?
L'installazione di un impianto GPL o Metano non
pregiudica il funzionamento a benzina della
vettura. L'utente può scegliere quale carburante
utilizzare, con la semplice pressione del tasto
di commutazione che viene collocato sul
cruscotto della stessa. La facilità di utilizzo di un sistema a gas è
garantita anche dal fatto che, con i moderni
sistemi, la vettura parte sempre a benzina e
commuta automaticamente a gas, in un periodo di
tempo che varia tra i 15 e i 60 secondi, quando
sono raggiunti gli ottimali parametri di
funzionamento. Con l'installazione di un sistema a gas
praticamente si raddoppia l'autonomia della
vettura che può contare sulla doppia
alimentazione.
In un'auto nuova è preferibile avere effettuato
il rodaggio prima di convertirla a gas?
No. Non ci sono controindicazioni particolari. È
invece opportuno fare eseguire un check al
sistema a gas una volta completato il
rodaggio.
4.2 Serbatoio GPL
Che tipo di serbatoio viene installato in un
impianto a GPL?
In un impianto a GPL possono essere installati
due tipi di serbatoio. Il serbatoio di forma cilindrica oppure
serbatoio di forma toroidale cosidettto “a
ciambella”. Di queste due tipologie esistono diverse
varianti a seconda della capacità, del diametro,
del peso, etc. Nel caso di posizionamento del serbatoio di
forma cilindrica nel vano bagagliaio si
determina una riduzione della capacità di carico
in funzione dell'ingombro dello stesso. Il
serbatoio di forma toroidale alloggiato in
sostituzione della ruota di scorta salvaguarda,
invece, lo spazio disponibile.
Dove viene montato?
Il serbatoio di forma cilindrica è normalmente
posizionato nel vano bagagliaio; quello di forma
toroidale è, invece, alloggiato in sostituzione
della ruota di scorta. Entrambi i tipi possono
essere montati all'esterno del veicolo nel
rispetto delle distanze di sicurezza.
Tale installazione comporta una riduzione degli
spazi?
Nel caso di posizionamento del serbatoio di
forma cilindrica nel vano bagagliaio si
determina una riduzione della capacità di carico
in funzione della capacità del serbatoio Il
serbatoio di forma toroidale alloggiato in
sostituzione della ruota di scorta salvaguarda,
invece, lo spazio disponibile. La ruota di
scorta può essere conservata all'interno di
apposite sacche, oppure sostituita con kit
riparagomme.
Tale installazione comporta la perdita di un
posto passeggero?
Il peso dell'impianto a GPL viene conteggiato
nella massa totale trasportabile della vettura
(persone + bagaglio). Pertanto il conducente deve tener conto del peso
dell'impianto al fine di determinare il massimo
carico trasportabile.
Il serbatoio per GPL deve essere revisionato
periodicamente?
No, i serbatoi per il GPL non devono essere
revisionati. Hanno una durata di dieci anni dalla data di
collaudo del serbatoio (stampata sullo stesso) e
dopo tale periodo devono essere sostituiti.
4.3 Serbatoio Gas Naturale
Che tipo di serbatoio viene installato per un
impianto a Gas Naturale?
Il sistema di alimentazione a Gas Naturale
prevede l'utilizzo di serbatoi di forma
cilindrica che si differenziano per capacità,
diametro, peso, etc.
Dove viene montato?
I serbatoi di forma cilindrica vengono
alloggiati nel vano bagagliaio oppure
all'esterno del veicolo nel rispetto delle
distanze di sicurezza.
L'installazione di serbatoi per Gas Naturale
richiede delle modifiche a specifiche parti
dell'auto come per esempio le sospensioni?
No, non esiste questa necessità.
Tale installazione comporta una riduzione degli
spazi?
In funzione dell'impianto bombole.
Tale installazione comporta la perdita di un
posto passeggero?
Il peso dell'impianto a Gas Naturale viene
conteggiato nella massa totale trasportabile
della vettura (persone + bagaglio). Pertanto il conducente deve tener conto del peso
dell'impianto al fine di determinare il massimo
carico trasportabile.
Il serbatoio per Gas Naturale deve essere
revisionato periodicamente?
Sì, i serbatoi di Gas Naturale devono essere
sottoposti ogni cinque anni (rispetto alla data
stampata sulle bombole) al collaudo presso la
G.F.B.M. (Gestione Fondo Bombole Gas Naturale);
l'operazione di collaudo è gratuita. Resta a carico dell'utente lo smontaggio ed il
montaggio delle stesse.
Tale operazione ed è finalizzata alla verifica
dello stato di efficienza e conservazione dei
serbatoi, in modo da assicurare la massima
sicurezza di esercizio dell'impianto a Gas
Naturale sull'autoveicolo. (Legge 7 giugno 1990
N. 145, D.P.R. 9 novembre 1991, n. 404). Indice
argomenti
4.4 Costi
Quanto costa convertire un'auto a GPL?
Il costo di un impianto a GPL varia in base al
tipo di vettura sulla quale è destinato, a
seconda che tale vettura sia a carburatore, ad
iniezione o che sia ad iniezione con marmitta
catalitica. Varia inoltre in base al tipo di impianto
utilizzato, che può essere con miscelatore, o di
ultima generazione, a iniezione multipoint con
elettroiniettori. Lievi differenze di prezzo sono inoltre
determinate in base al tipo di serbatoio che
viene installato, un serbatoio di tipo
cilindrico, ad esempio, costa meno rispetto ai
serbatoi toroidali (a ciambella). Di seguito diamo un'indicazione orientativa del
costo dei sistemi, considerando l'installazione
in una vettura di media cilindrata c motore
aspirato a quattro cilindri di un unico
serbatoio cilindrico standard. Per l'installazione di un serbatoio toroidale o
di uno cilindrico ad alta capacità occorre
considerare un aumento di 100,00 Euro circa.
Per l'indicatore di livello considerare un
incremento di 50 €.
Collaudo 80 €.
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Sistema con miscelatore per auto
a carburatore |
550/700 |
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Sistema con
miscelatore per auto ad
iniezione non catalitica |
650/800 |
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Sistema con
miscelatore per auto ad
iniezione catalitica |
800/1200 |
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Sistema multipoint
per auto ad iniezione catalitica |
1400/1800
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Quanto costa convertire un'auto a Gas Naturale?
Il costo di un impianto a Gas Naturale varia in
base al tipo di vettura sulla quale è destinato,
a seconda che tale vettura sia a carburatore, ad
iniezione o se sia ad iniezione con marmitta
catalitica. Varia inoltre in base al tipo di impianto
utilizzato, che può essere con miscelatore, o di
ultima generazione, a iniezione multipoint con
elettroiniettori. Di seguito diamo un'indicazione orientativa del
costo dei sistemi, considerando l'installazione
di un unico serbatoio da 90 lt. Per l'indicatore di livello considerare un
incremento di 50 €. Variatore di fase incremento di 100 €.
Collaudo 80 €.
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Sistema con miscelatore per auto
a carburatore |
1000/1200 |
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Sistema con
miscelatore per auto ad
iniezione non catalitica |
1050/1300 |
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Sistema con
miscelatore per auto ad
iniezione catalitica |
1200/1650 |
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Sistema multipoint
per auto ad iniezione catalitica |
1900/2300 |
Perché costa di più convertire il sistema di
alimentazione a Gas Naturale rispetto al GPL?
I costi più elevati sono dovuti principalmente
al costo del serbatoio del metano ad alta
pressione. Considerata la pressione del Gas
Naturale decisamente più elevata rispetto alla
pressione del GPL (200 bar circa contro 15 bar
circa), gli standard di sicurezza da rispettare
sono molto più elevati. Indice argomenti
5. L'IMPIANTO A GAS
5.1 Prestazioni
Quale è la differenza di prestazioni di una
vettura alimentata a GPL rispetto al
funzionamento a benzina?
Un'alimentazione a GPL comporta le seguenti
variazioni: Una perdita di potenza massima di circa il 2/3%
che lascia pressoché invariate le prestazioni
della vettura.
Quale è la differenza di prestazioni di una
vettura alimentata a Gas Naturale rispetto al
funzionamento a benzina?
Un'alimentazione a Gas Naturale comporta le
seguenti variazioni: Una perdita di potenza massima di circa il 10%
sulla coppia massima che si traduce in un calo
di velocità massima di circa il 5-10%. Indice
argomenti
5.2 Manutenzione
Le auto a gas richiedono una manutenzione
particolare?
Come ogni componente meccanico soggetto ad
usura, gli impianti a gas necessitano di una
manutenzione programmata da eseguire circa ogni
20.000 Km (si può far eseguire tale controllo in
concomitanza ai normali tagliandi dell’auto)
durante la quale viene verificato il corretto
funzionamento dei vari componenti. Particolare attenzione va posta al filtro gas
(da sostituire all’occorrenza) e all’impianto di
accensione che deve sempre essere mantenuto in
perfetta efficienza. Indice argomenti
5.3 Sicurezza
Gli impianti a gas sono sicuri?
Sì sono sicuri. I prodotti che vengono
installati sulle vetture nelle officine
specializzate sono omologati dal Ministero dei
trasporti, sulla base di una normativa europea. Tutti i prodotti Landi Renzo inoltre vengono
collaudati uno ad uno secondo i requisiti del
nostro sistema qualità che ha ottenuto nel 1996
la Certificazione ISO 9001 e nel 2001 la
Certificazione ISO TS 16949 che è il Sistema
Qualità proprio del settore automobilistico e
che prevede standards qualitativi estremamente
rigidi.
I serbatoi per GPL sono sicuri?
I serbatoi sono da sempre stati progettati e
costruiti tenendo in considerazione le
caratteristiche chimico-fisiche del GPL. I
serbatoi GPL sono costruiti con una lamiera
d'acciaio di 3.5mm trattato termicamente per
evitare fessurazioni in caso di deformazioni
(provocate per esempio da un incidente). Le norme che regolamentano la costruzione dei
diversi componenti sono rigidissime. I collaudi
e le prove per serbatoi e tubazioni sono
eseguite a pressione di 45 bar anche se
normalmente la pressione di utilizzo sulle
vetture non supera mai i 20 bar.
Quale è la normativa di riferimento dei serbatoi
per GPL e quali i sistemi di sicurezza previsti?
I serbatoi GPL sono regolamentati dalla
normativa vigente ECE/ONU 67/01 che prevede
particolari dispositivi per garantire la massima
sicurezza in ogni situazione (incendio,
incidente, parcheggio in garage interrati,
esposizione ad eccessivo calore per
irraggiamento, …). In particolare è prevista una
speciale multivalvola che racchiude i seguenti
sistemi di sicurezza: 1. L'elettrovalvola, del tipo "normalmente
chiuso" (cioè chiusa se non alimentata),
interrompe il flusso di gas in uscita dal
serbatoio GPL quando la “chiave” del quadro è
disinserita. Rappresenta anche un’importante
dotazione di sicurezza, in quanto, in caso di
incidente, si chiude appena il motore si spegne
anche se il "quadro" rimane acceso.
2. Il dispositivo di limitazione di riempimento
blocca l'erogazione di gpl, durante il
rifornimento, quando il serbatoio ha raggiunto
un riempimento dell'80% del suo volume. E’ un
accorgimento obbligatorio per legge, che
previene un aumento eccessivo della pressione
interna, dovuto per esempio, ad un
surriscaldamento (l'aumento di temperatura
dilata i gas, e quando il gas è racchiuso in
ambiente stagno come un serbatoio, questa
dilatazione crea un aumento di pressione
interna). 3. La valvola di sovrappressione ha la funzione
di evitare qualsiasi eccesso di pressione
interna nel serbatoio. garantendo, in caso di
pressione superiore ai 27 bar, una fuoriuscita
controllata di GPL verso l'esterno della
vettura. Questo accorgimento permette di
riportare alle normali condizioni di esercizio
la pressione del gpl all'interno del serbatoio,
eliminando ogni rischio di sovrapressione. 4. La valvola di sovratemperatura ha la funzione
di garantire una fuoriuscita di gas controllata
all’esterno dell’abitacolo in presenza di
temperatura superiore ai 120°.
I serbatoi per
Gas Naturale sono sicuri?
I serbatoi per il Gas Naturale sono in grado di
fornire le più ampie garanzie di sicurezza,
tutti sono infatti sottoposti a severi collaudi,
sia in sede di omologazione sia nel corso della
loro vita. La particolare robustezza necessaria per
sopportare pressioni di collaudo di 300 bar e
pressioni di esercizio di 220 bar conferisce
alle bombole una notevole resistenza agli urti. L'impiego di componenti ampiamente collaudati ed
affidabili, l'adozione in sede di installazione
di tutti gli accorgimenti atti ad impedire
fuoriuscite del gas anche in conseguenza di
anomalie di funzionamento, le intrinseche
caratteristiche del gas naturale (temperatura di
accensione elevata, possibile accensione
soltanto all'interno di un certo intervallo di
miscelazione con l'aria) sono tutti fattori che
giocano un ruolo importante a favore della
sicurezza. Il Gas Naturale, essendo più leggero dell'aria,
in caso di fuoriuscita non ristagna ma si
disperde nell'atmosfera senza formare accumuli
negli strati inferiori. Anche a livello internazionale si riscontrano
giudizi positivi. Prove effettuate dai più importanti organismi
per la sicurezza a livello mondiale (Bureau
Veritas norvegese, EPA statunitense ecc.) sulle
bombole per Gas Naturale, hanno sempre dato
risultati più che lusinghieri, conferendo a
questo tipo di serbatoio la massima
affidabilità. In una relazione del Bureau
Veritas norvegese si afferma che i rischi legati
all'utilizzo dei veicoli alimentati a Gas
Naturale non sono maggiori dei rischi dei
veicoli alimentati a gasolio.
Quale è la normativa di riferimento dei serbatoi
per Gas Naturale?
I serbatoi per Gas Naturale sono regolamentati
dalla normativa vigente ECE/ONU R110.
In caso di incidente che cosa succede in un
sistema a GPL?
La fuoriuscita di gas da un impianto gpl è molto
meno probabile di una fuoriuscita di benzina. Le
prove del fuoco hanno inoltre dimostrato che in
caso di incendio il volume di fiamma sarebbe
molto più circoscritto di quello provocato da
una fuoriuscita di benzina, che tende ad
espandersi sul terreno circostante. Decine di crash e fire-test sono stati
effettuati, in collaborazione anche con i vigili
del fuoco, per verificare con le più sofisticate
attrezzature l'efficienza e il grado di
sicurezza di valvole e serbatoi.
In caso di incidente che cosa succede in un
sistema a Gas Naturale?
Per testare la sicurezza dei sistemi metano,
sono stati effettuati decine di crash e
fire-test, in collaborazione anche con i vigili
del fuoco, per verificare, con le più
sofisticate attrezzature, l'efficienza e il
grado di sicurezza di sistemi e serbatoi. Il metano ha il più alto punto d’infiammabilità
rispetto a tutti gli altri tipi di carburanti.
La sua temperatura d’autoaccensione è, infatti,
doppia (595°C) rispetto ai combustibili liquidi
e la concentrazione di combustione (5%) e molto
maggiore della benzina (1%) e del gasolio (0.5%)
fattori che contribuiscono ad abbassare
notevolmente il rischio d’incendio. Il metano ha densità e peso specifico inferiore
rispetto all’aria, quindi, in caso di perdite di
qualsiasi natura, esso tende a volatilizzarsi, a
salire verso l’alto disperdendosi in atmosfera,
senza ristagnare a terra e senza cosi dare luogo
a pericolose concentrazioni.
Come ci si accorge di una perdita di gas?
Sia il GPL che il Gas Naturale sono odorizzati,
quindi è possibile accorgersi di eventuali
perdite.
6. RIFORNIMENTO E AUTONOMIA
6.1 Come si fa
Come si effettua il rifornimento di GPL?
Si effettua agganciando l’apposita pistola del
distributore al bocchettone di carica
dell’automezzo. Tale bocchettone è diverso a
seconda dei paesi (ad aggancio in Italia, a
baionetta in Olanda, tipo ACME per Stati Uniti,
Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda,
Austria, Belgio). In una moderna stazione di servizio il tempo per
questa operazione è equivalente a quello della
benzina La multivavola presente sul serbatoio prevede
per ragioni di sicurezza il riempimento dell’80%
del serbatoio.
Come si effettua il rifornimento di Gas
Naturale?
Il rifornimento di un autoveicolo a Gas Naturale
avviene attraverso la connessione della
manichetta del distributore con la valvola di
carico posta sul veicolo, generalmente
all’interno del vano motore o nelle vicinanze
del bocchettone della benzina. I tipi di bocchettoni presenti sul mercato sono
diversi e si differenziano in base alle varie
nazioni. In una moderna stazione di servizio dotata di
erogatori a peso, il tempo per questa operazione
si può indicare in 6/8 minuti, per bombole da 80
– 100 litri. Indice argomenti
6.2 La rete di distribuzione
Come è strutturata la rete di distribuzione del
GPL in Italia e in Europa?
La rete distributiva del GPL per auto in Italia
è abbastanza capillare. Nel 2005 i distributori aperti al pubblico, su
strade ed autostrade, sono circa 2.170 e
garantiscono un buon servizio su tutto il
territorio nazionale. In Europa il numero delle stazioni di
rifornimento GPL varia a seconda del Paese
(Fonti: World LPG Association e Associazioni LPG
nazionali):
|
PAESE |
GPL
|
|
Germania |
1.004 |
|
GB |
1.277 |
|
Belgio |
600 |
|
Francia |
1.830 |
|
Irlanda |
53 |
|
Olanda |
2.00 |
|
Austria |
9 |
|
Polonia |
3.300 |
|
Spagna |
35 |
|
Ungheria |
350 |
Come è strutturata la rete di distribuzione del
Gas Naturale in Italia e in Europa?
La rete distributiva del Gas Naturale per auto
in Italia sta crescendo; nel 2005 i distributori
aperti al pubblico sono circa 530 (“Atlante
stradale d’Italia con distributori GPL e
Metano”, Iter, 2005). La diffusione dei distributori ha raggiunto
negli ultimi anni anche zone con scarsa presenza
di distributori di Gas Naturale per auto, come
per esempio la Puglia, dove si è avuto un
consistente sviluppo; o addirittura zone dove i
distributori di Gas Naturale erano assenti, come
la Sicilia, dove di recente si sono aperti al
pubblico tre nuovi distributori. Anche in autostrada all'inizio del '98 è stato
aperto il primo distributore di Gas Naturale in
un'area di servizio; i distributori presenti ora
in autostrada sono undici, mentre altri sono in
costruzione. L'obiettivo di sviluppo prevede che la rete
distributiva di Gas Naturale per auto possa
arrivare ad oltre 600 unità nei prossimi anni.
Per un elenco completo delle stazioni di
rifornimento si veda (www.guidametano.com). In Europa il numero delle stazioni di
rifornimento di Gas Naturale varia a seconda del
Paese (Fonti: ENGVA - European Natural Gas
vehicle Association e Associazioni CNG
nazionali). Per un elenco dei distributori metano
consultabile sul cellulare attraverso wap,
oppure per conoscerne le coordinate GPS o
addirittura per pianificare un viaggio,
definendo le tappe per i rifornimenti consultare
il sito:
http://www.gasandpower.eni.it/gasp/eni/init.do
|
PAESE |
GPL
|
|
Germania |
634 |
|
GB |
21 |
|
Belgio |
11 |
|
Francia |
21 |
|
Irlanda |
|
|
Olanda |
10 |
|
Austria |
25 |
|
Polonia |
21 |
|
Spagna |
11 |
|
Ungheria |
2 |
6.3 Conversione KM/L
Come si calcola la conversione km/l tra benzina
e GPL?
Il GPL si acquista in litri. In generale la performance km/l di una vettura
alimentata a GPL corrisponde all’incirca all’85%
della performance della stessa vettura
alimentata a benzina. Se un’auto con 1 litro di benzina percorre 10
km, con 1 litro di GPL percorrerà 8,5 km (= 10 *
0,85).
Come si calcola la conversione km/l tra benzina
e Gas Naturale?
Il metano si acquista a chilogrammi. In generale una vettura alimentata a Gas
Naturale con 1 kg metano percorre gli stessi
chilometri che percorrerebbe con 1,7 l di
benzina (1kg GNG = 1,7 l benzina). Indice
argomenti
6.4 Autonomia
Quale è l'autonomia di una vettura alimentata a
GPL?
Per calcolare l’autonomia di una vettura
alimentata a GPL occorre fare le seguenti
considerazioni. Considerare l’80% della capacità totale del
serbatoio (per ragioni di sicurezza il serbatoio
è riempito all’80%) Considerare poi che l’auto a gpl rende l’85%
della performance km/l a benzina. Per esempio, l’autonomia di un’auto dotata di
serbatoio GPL da 48 l che percorre 10 km con 1
litro di benzina si calcola nel modo seguente: Litri di GPL effettivi nel serbatoio: 48 * 0,80
= 38,4 l GPL Performance km/l GPL: 10 * 0,85 = 8,5 km/l GPL Autonomia a GPL: 38,4 * 8,5 = 326 km Si tenga presente che l’autonomia del serbatoio
a benzina resta invariata e quindi, di fatto,
l’autonomia della vettura, con doppia
alimentazione, aumenta in modo significativo.
Quale è l'autonomia di una vettura alimentata a
Gas Naturale?
Per calcolare l’autonomia di una vettura
alimentata a metano si consideri l’esempio
seguente: una vettura con una bombola da 100 litri,
riempita con Gas Naturale a 220 bar, ha una
autonomia in km uguale all’incirca alla
percorrenza di 30 litri di benzina. Si tenga
presente che l’autonomia del serbatoio a
benzina resta invariata e quindi, di fatto,
l’autonomia della vettura, con doppia
alimentazione, aumenta in modo
significativo.
7. PARCHEGGI, NAVI E TRAFORI
7.1 Parcheggiare, imbarcarsi e transitare con
un'auto a Gas
È possibile parcheggiare nei garages le auto
alimentate a gas?
Le auto alimentate a Gas Naturale possono essere
parcheggiate, senza limitazioni in tutti i
garages, anche sotterranei. Per quel che riguarda il parcheggio delle auto
alimentate a GPL, le moderne vetture dotate di
impianto installato dopo il gennaio 2001 e
quindi in regola con la normativa R67/01,
possono essere parcheggiate in tutti i garages,
con il limite, per le rimesse sotterranee, di
quelle al primo piano interrato. Gli autoveicoli a GPL non in regola con il
Regolamento ECE/ONU 67-01 devono continuare a
fare riferimento al decreto 1° febbraio 1986,
quindi possono parcheggiare solo nei piani fuori
terra non comunicanti con piani interrati, a
meno che i proprietari non decidano di adeguare
il proprio impianto alla normativa europea,
modifica che si può effettuare con un fermo
macchina minimo e un costo contenuto.
È
possibile imbarcare sulle navi le auto
alimentate a gas?
Non esiste normativa in vigore; la
regolamentazione è lasciata alla discrezionalità
delle compagnie marittime. Secondo la pratica
consolidata è opportuno dichiarare l’eventuale
alimentazione a gas sia al momento dell’acquisto
del biglietto, sia al momento dell’imbarco. E’
comunque sempre conveniente informarsi presso la
specifica compagnia di navigazione.
È possibile
transitare liberamente nei trafori e nelle
gallerie con auto alimentate a gas?
Sì, non esistono limitazioni di nessun
genere.
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